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Il favoloso mondo dell’Hennè

Posted in Review

Farsi l’hennè è davvero come entrare in un’altro mondo, in un altro tempo, che sa di lontano e antico. La tinta diventa un trattamento, un rituale e una coccola. Unica contro indicazione: il tempo. Essendo una pratica antica ha dei tempi che purtroppo nella frenetica vita di oggi non sempre sono disponibili.

Io uso l’hennè ormai da un anno, e non tornerei indietro per nessun motivo al mondo.
L’unico “problema” è che il VERO hennè (l’unico e solo) è la pianta della Lawsonia Inermis, le quali foglie essiccate danno SOLO ed ESCLUSIVAMENTE il colore rosso/rame.
Quando si legge su una confezione “hennè castano” o “hennè nero” o “hennè biondo” o “hennè neutro” o mille gradazioni del colore rosso fuoco, state attente.
Perchè l’hennè castano è un mix di piante tra cui anche una parte di Lawsonia e Indigo, l’hennè nero è la pianta dell’Indigo, l’hennè neutro è la pianta della Cassia, mentre l’hennè biondo è un mix di piante come la Cassia, la Curcuma, Camomilla e una piccola percentuale di Lawsonia.
Insomma è come di parlare di pini, larici e Nonna Salice! Semplicemente per comodità si usa la dicitura “hennè” anche per tutte queste altre piante.
Se trovate scritto Hennè rosso intenso o roba simile, state attente che negli ingredienti non ci siano i famigerati Picramati di Sodio, dei sali chimici che dovrebbero aumentare il rilascio della molecola di lawsone e che potrebbero avere reazioni strane con le tinte chimiche usate in precedenza o con le meches. Leggete sempre sempre sempre l’INCI!
Insomma per capirci, se volete i capelli ramati usate la Lawsonia, se li volete neri l’Indigo. Le altre nuances sono miscugli di queste due piante insieme ad altre ancora.
Se volete solo lucidarli  e disciplinarli, usate la Cassia (l’hennè neutro) che non rilascia alcun tipo di riflesso.
Faccio notare che cmq qualsiasi mix di erbe usiate, dovete rendervi conto che non stravolgerà la vostra base naturale più di tanto, perchè appunto si tratta di una tinta naturale e per i primi tempi dovrete ripetere l’operazione di tingerli più volte e più spesso per ottenere un colore più intenso.
L’hennè biondo lo possono fare solo le bionde naturali e donerà loro un riflesso più caldo tendente al miele: se io che di base ormai sono castana, facessi l’hennè biondo, sarebbe come acqua fresca di sorgente. Anche se sicuramente male non fa!
Io faccio l’hennè nudo e crudo, Lawsonia Inermis a tutta. E adesso ho i capelli rame (riconosciuti come tali anche dal’impiegata dell’anagrafe allo sportello dei rinnovi  della carta d’identità!) e ne vado fiera. Usando la Lawsonia Inermis pura, mi permetto ogni tanto anche qualche meches per schiarire un pò, senza correre il rischio di strane reazioni chimiche, questo perchè, come già detto, sto bene attenta di non usare hennè che contengano anche Picramato.
Di qualità di Lawsonia ne ho provate molte, all’inizio quelle dell’erboristeria, a mio avviso le più costose e meno di qualità perchè quasi sempre tagliate con la sabbia (ve ne accorgete quando sciacquando via l’hennè rimane sul fondo della vasca mezza spiaggia), quello solido della Lush e quello dell’Equo solidale. I prezzi variavano da 4 ai 6 euro per 100gr.
Ma il migliore in assoluto, per resa, consistenza, stendibilità, qualità e per fino per il profumo è l’hennè della marca Zarqua che compro nel negozietto etnico gestito da Bengalesi della mia città. Ed è pure il meno costoso: 2 euro per 100gr!
Ma come si prepara l’hennè? Diciamo che ognuno ha la sua ricetta segreta un pò come la pozione di Panoramix, ma di base bisognerebbe sapere che l’hennè rilascia più colore se viene a contatto con sostanze acide, come ad esempio il succo di limone, lo yogurt o l’aceto (meglio se di mele) e se sta al calduccio. Io mescolo la polvere di foglie di hennè con il succo di limone e un te caldo, di solito un te alla cannella (semplicemente perchè amo la cannella) o il karkadè. C’è chi mette anche del caffè, io personalmente non c’ho mai provato e non penso che proverò, preferisco sapere di strudel che di fondo di tazzina!
Per prima cosa bisogna decidere quanta polvere usare, se si hanno i capelli corti basta un busta da 100gr, se sono fino alle spalle 200/250gr, oltre alle spalle dai 300gr in sù. Io che ho i capelli sotto le scapole, uso 300gr.
Bisogna usare strumenti che non ossidino al contatto con la pastella, quindi plastica, vetro e legno. In una ciotola si versa la polvere e si comincia a creare una pastella simile al purè solo con il succo di limone e se non se ne ha abbastanza anche un pò di tea caldo. Io, per comodità, uso il succo di limone in bottiglia e per le dosi vado ad occhio, ma si possono benissimo spremere dei limoni e usarne direttamente il succo. Dopo aver amalgamato il tutto con un mestolo di legno o di plastica, si copre il composto con la pellicola trasparente e una coperta e si lascia in un luogo caldo (adesso che è estate praticamente ovunque, in inverno magari sopra al termosifone) a riposare per tutta la notte. Praticamente si aspetta che l’hennè ossidi e rilasci il suo tipicolo colore ferroso. Per assicurarsi che ciò sia avvenuto basta immergerci un cottonfioc e vedere se la capocchia di cotone diventa arancione o giù di lì! Dopo una notte di nanna, l’impasto in superficie apparirà molto scuro, ma all’interno avrà mantenuto il suo colore fangoso/verdastro. E’ segno che si è ossidato! Prima di utilizzare l’impasto io ci aggiungo del miele, se ho del latte di cocco in scatola o in polvere (che trovo sempre al negozio etnico) o del latte in polvere per lattanti insieme a dell’altro tea caldo, per rendere la miscela una bomba per il benessere dei miei capelli sfibrati! Quando avrò ottenuto una pastella della consistenza dello yogurt, mi metto dei vestiti che so di poter sporcare, una mantellina di plastica (ovvero un sacco delle immondizie con un buco per la testa) e i guanti di gomma, e mi affido alle manine pazienti di mamma perchè da sola farei un disastro! Ricordo che i capelli prima di mettere l’hennè devono essere puliti e asciutti, ond’evitare che il sebo della cute o lo sporco impedisca alle molecole di lawsone di penetrare nei capelli e tingerli. Per stenderlo bisognerebbe iniziare dalla nuca e man mano salire, dividendo la testa in ciocche e stendendo con le mani una ad una la pastella, non usate pennelli perchè la consistenza della pastella è più simile alla glassa per la torta che alle classiche tinte chimiche. Quindi sul serio, considerate la testa da tingere proprio come una torta e glassatela coprendo tutto tutto tutto con la pastella. Una volta finito, avvolgete i capelli nella pellicola trasparente e preparatevi a tenervela in testa per almeno 3h. Dico solo che c’è chi ci dorme la notte, quindi resistete il più possibile! Più lo tenete e meglio è!
Per sciacquarvelo via prendetevi tutto il tempo necessario, togliere quella fanghiglia non è come sciacquare una maschera, richiede tempo, pazienza e molta molta acqua. Un metodo sarebbe quello di riempire la vasca o un catino di ascqua e immergerci i capelli dentro a ventaglio e aspettare che si sciolga via distrincando le ciocche con le mani. Io sto sotto il getto il più possibile sempre massaggiando e sbrogliando. Dopo di che non serve lavarsi i capelli, se li sentite secchi metteteci solo un pò di balsamo! C’è chi per fissare meglio il colore fa l’ultimo risciacquo con acqua e aceto di mele, io lo facevo all’inizio, adesso faccio l’anarchica!Bene, se avete avuto tutta questa pazienza siete strate bravissime e verrete ricompensate dal risultato. I vostri capelli saranno molto più forti e lucidi e se siete ricce saranno più disciplinati e avrete un color rame così naturale da sembrare nate così! Tra l’altro il colore finale cambia da capello a capello e dipende dal proprio ph, se vi sembrerà troppo carotina non disperate, ci vogliono un paio di giorni perchè il colore si stabilizzi, di solito tende a scurirsi. Le prime volte vi consiglio di rifarlo ogni 2 o 3 sett, dopo di che potete rifarlo quando vi va, ricrescita permetendo. I primi giorni, ovviamente, facendovi lo shampoo perderete del colore, ma sarà via via sempre più diluito. Questa quindi era la procedura da seguire per la Lawsonia.
Se volete tingervi con l’Indigo al posto del succo di limone utilizzate un cucchiaino da tea di sale ogni 100gr di polvere e del tea caldo, questo perchè al contrario della Lawsonia che necessita di acido per reagire, l’Indigo reagisce con il sale. Al contrario della Lawsonia, l’Indigo può essere preparato e subito utilizzato, non ha bisogno di riposare!
Se utilizzate mix di erbe o la Cassia, basta solo del tea caldo e se nel mix è presente della Lawsonia vi conviene lasciare riposare lo stesso l’impasto almeno una mezz’ora prima di utilizzarlo per permettere alla Lawsonia di ossidarsi.
Per chi deve coprire i capelli bianchi le cose cambiano un pò e si complicano in termini di tempo. Questo perchè l’Indigo sui capelli bianchi tende a diventare grigio/blu. Per farvi capire meglio, sappiate che l’Indigo era anticamente utilizzato come tinta per le stoffe e soprattutto per i jeans. Quindi l’unico modo per non sembrare della fate turchine è fare prima la Lawsonia e poi sopra l’Indigo.
Ho convinto anche mia mamma a passare all’hennè dopo anni di tinte chimiche decisamente adesso ha la testolina più bella di tutte le vecchiette in chiesa che le invidiano il colore così naturale!
Con lei, che ha la ricrescita bianca, devo prima fare la Lawsonia e poi l’Indigo, per ottenere un castano caldo con riflessi rossi.
Dopo tre ore di Lawsonia, si sciacquano i capelli e la riscrescita prima bianca diventerà carotina brillante, per spegnere il carota, dopo averli asciugati con il phon si passa a glassarli con l’Indigo e si lasciano in posa avvolti nella pellicola per altre 3h. A volte per scurire da subito un pò la Lawsonia, aggiungevo all’impasto dell’Amla in polvere (una specie di uva spina indiana che viene seccata e ridotta in polvere e che si trova sempre al negozio etnico) e nell’impasto dell’Indigo, al posto del miele, un cucchiaio da tavola per 100gr di polvere, di olio di Amla.

Insomma spero che questo post sia servito a far capire a cosa si va incontro nel momento in cui si decide di passare all’hennè. Ci vuole tempo, pazienza e amore. Se non ne avete, lasciate perdere!
I pro sono avere dei capelli davvero lucidi, vivi, vibranti e di un colore naturale che al sole fa la sua gran porca figura.
I contro sono che ci vuole molto tempo e voglia. Non a tutti piace l’odore della Lawsonia, simile all’erba tagliata, quello che uso io sa addirittura di liquirizia e io lo amo alla follia. L’indigo ha un odore diverso, più di fieno misto a spezie e che personalmente non amo molto. Ma è un problema che si può ovviare aggiungendo alcune gocce del vostro olio essenziale preferito all’impasto.
Un altro contro è che dovete mettere in preventivo di sporcarvi, perchè con il calore della pellicola l’impasto che avrete in testa tenderà a colare, e difficilmente si smacchierà dai tessuti.
Per proteggere la pelle dall’essere anch’essa colorata (ricordo che l’hennè è utilizzato anche per i tatuaggi rituali) suggerisco di passare sull’attaccatura dei capelli sulla fronte e le orecchie una crema grassa. Io uso la Spalmen della Lush.
Se dovesse avanzarvi dell’impasto di Lawsonia potete conservarlo in freezer e riutilizzarlo la volta successiva senza problemi, lo stesso purtroppo non vale per l’Indigo il quale se avanzato deve essere buttato via.
Questo è tutto, e mi pare già un papiro, spero di aver scritto tutto quello che serve, in caso contrario non esistate a chiedere!
Questo sito è praticamente la bibbia dell’hennè.
un altro sito dove invece potete trovare l’hennè, il latte di cocco in polvere o in scatola, l’olio di amla e l’amla in polvere oltre che a tutto lo scibile umano indiano/orientale è Spicesofindia:  il codice sconto per usufruire del 10% è CARLITADOLCE2011.
Intanto vi posto anche le foto dell’hennè che ho fatto a mia mamma un paio di settimane fa. Per lei che ha i capelli ricci e corti ho usato 100gr di Lawsonia e 100gr di Indigo, anche se di quest’ultimo avrei dovuto usarne di più perchè come impasto rende meno della Lawsonia.Ho fatto l’hennè biondo anche a mia cugina che ha un biondo chiaro/cenere naturale e i capelli lunghi e ricci, per lei ho fatto un impasto come quello che uso io per il mio Lawsonia, con 300gr di hennè biondo, succo di limone, miele e al posto del tea alla cannella, la camomilla. Il suo colore s’è scaldato e i ricci sono stati domati. Purtroppo non ho le foto perchè è stato tempo fa e non so quando riuscirò a rifarglielo!
Bisous

L’HENNE’: LAWSONIA INERMIS
l’hennè Zarqua                                                               Lawsonia Inermis come unico ingrediente
                             I ferri del mestiere: ciotola di coccio, cucchiaio di legno e succo di limone
                                                             il tea caldo alla cannella
                                                                   Il miele di acacia
il latte di cocco in polvere e il latte in polvere per lattanti
                                                                    l’impasto appena fatto
                                              l’impasto dopo aver riposato tutto la notte
lo Spalmen da mettere sulle parti di pelle che non si vogliono sporcare
                                                           la ricrescita bianca di mamma
                                                              la “glassatura” con l’hennè
                                                      l’imbacuccamento con il cellophan
                                    Lo stato dei guanti di lattice dopo appena 20min di “glassatura”
                                                 La ricrescita dopo l’applicazione dell’hennè
L’INDIGO
 l’Indigo Zarqua: unico ingrediente l’Indigofera Tinctoria

 

 I ferri del mestiere: ciotola di coccio, cucchiao di legno, tea caldo, un cucchiano di sale e un cucchiao di olio di Amla
l’impasto pronto all’uso

 

 la “glassatura” con l’Indigo (ce ne sarebbero voluti almeno altri 50gr)
La ricrescita dopo l’Indigo
IL RISULTATO FINALE: I CAPELLI DI MAMMA IL GIORNO DOPO SOTTO IL SOLE!

36 Comments

  1. Meravigliosaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

    8 agosto 2011
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  2. quanto mi tenta l'henne'!! ma ho i capelli tinti chimicamente, sono castano scuri… il dramma e' pure che ho qualche capello bianco e quindi si vede la ricrescita, e' cmq adatto a me ???

    8 agosto 2011
    |Reply
  3. Allora calma e gesso! anche io sono passata dalla tinta chimica all'hennè, e anche io, haimè, ho già qualche capello bianco! Quindi nessun problema! Basta scegliere un hennè o un mix di altre piante che sia PURO cioè senza Picramati di Sodio (se ci sono DEVONO indicarlo tra gli ingredienti). Con l'hennè puro non c'è nessuna contro indicazione! Vai tranquilla! I capelli bianchi diventeranno carotina, ma poi cmq si scuriranno nei giorni sucessivi, se ne hai solo alcuni non è un problema, anzi, fa l'effetto meches! Bisous

    9 agosto 2011
    |Reply
  4. Anonimo
    Anonimo

    Questo blog è una meraviglia! Bravissime. Un grazie speciale a chi me lo ha "telefonicamente" consigliato. Maria

    21 settembre 2011
    |Reply
  5. Ma grazie,gentilissima!Però adesso devi assolutamente dirci chi te l'ha "telefonicamente consigliato" hihihih 😉

    21 settembre 2011
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  6. Gliel'ho telefonicamente consigliato io Eli…
    Ovviamente!
    Giulia

    24 settembre 2011
    |Reply
  7. Anonimo
    Anonimo

    help help help, please! Dopo 4 anni di tinte chimiche rosse vorrei fare il grande passo.Mi piacerebbe avere un rosso molto accesso ma li ho castani abbastanza scuri quindi non penso sia possibile. Non li tingo da 3 mesi quindi c'è anche il problema della ricrescita castana mentre il resto dei capelli è rossiccio-sbiadito;verrebbero abbastanza graduati o rimarrebbe nettissima la differenza tra su e giù?Ravviverebbe la vecchia tinta sbiadita?? Grazie e complimenti 🙂

    13 marzo 2012
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  8. Allur, se hai i capelli di base castano scuro non ti verranno mai carotina o rosso fuoco, manterrai il tuo colore di base che però al sole sarà rosso. L'hennè non schiarisce e quindi non cambia il colore di base! A me il rosso fuoco viene sopra le meches perchè chiaramente i capelli sono decolorati! Quindi rischieresti di avere una ricrescita rossa scura naturale e le punte rosso fuoco! T consiglierei di fare delle meches per spezzare la ricrescita e poi sopra fare l'henne. Un pò come faccio io, visto che anche io sono castana scura di base e li vorrei rossi sole estivo, faccio prima molte meches con il decolorante o meglio con la tinta (di solito color carotina o cmq più chiare del mio castano di base) così quando poi faccio l'hennè sopra i capelli intanto si riprendono dalla chock delle meches e soprattutto le fanno rosse fuoco e alla fine l'effetto è molto naturale! prova e sappimi dire!

    13 marzo 2012
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  9. io mi sono fatta la decolorazione su tinta rossa poi sopra da lameno 2-3 mesi sto facendo il biondo rame di l'orèal che si schiarisce continuamente e mi dà un colore veramente spento…voglio passare all'henne perchè i miei capelli sono letteralmente distrutti da anni di tinta chimica,sono rovinatissimi,sfibrati,bruciati,con le doppie punte,secchi ecc e devo sempre tagliarli quindi l'henne sarebbe una mano dal cielo per me…però io di base sono un biondo cenere che tende a schiarirsi fino a diventare biondo con il sole poi co tutti sti colori che mi ritrovo adesso mi chiedo che colore mi potrebbe venire con l'henne rosso….io vorrei tanto un colore così http://www.google.it/imgres?um=1&hl=it&biw=1366&bih=681&tbm=isch&tbnid=LH1_iaMsoLhRYM:&imgrefurl=http://lushitalia.forumfree.it/%3Ft%3D54932793&docid=yWRWXKES3_zg1M&imgurl=http://www.hennaforhair.com/mixes/elizabetht/red.jpg&w=237&h=362&ei=gPqFT8HxBIrN4QT42P3ABw&zoom=1&iact=rc&dur=208&sig=111276208976210954919&page=1&tbnh=136&tbnw=89&start=0&ndsp=22&ved=1t:429,r:20,s:0,i:106&tx=43&ty=52 però la tipa di base era biona molto bionda…

    11 aprile 2012
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    • Allora no panic! Dunque l'hennè va bene sopra qualsiasi tinta chimica o schiaritura o meches, purchè utilizzi un hennè PURO senza picramato di sodio, altrimenti rischia di reagire con la tinta chimica e farti verde padania! Cmq come ho scritto sul post, l'hennè, lawsonia, dà il rosso rame ma la tonalità dipende dalla tua base e dal tuo ph. Se adesso tu hai i capelli tintibiondo rame l'hennè prenderà sulla tinta che hai, man mano che ricresceranno i capelli con il tuo colore naturale biondo cenere, prenderà sul biondo cenere, probabilmente cambiando tonalità, ma sarà cmq un effetto graduale e naturale. Calcola che cmq l'hennè tende a ossidarsi e quindi a scurirsi. Credo cmq che possa venirti un colore simile a quello che mi hai fatto vedere nel link, ma a meno che tu poi non mantenga la stessa base schiarendoli magari con delle meches, il colore tenderà a scurirsi.
      Giulia

      16 aprile 2012
      |Reply
  10. …in precedenza ho fatto l'hennè,ma l'ho trovato un pò scomodo e non ho insistito.Ora ho i capelli corti e lo vorrei tanti rifare…
    mmm,in erboristeria ha solo un marchio che non ricordo…mi sa che faccio un salto oggi per controllare:)

    20 aprile 2012
    |Reply
    • Se posso darti un consiglio, più che dall'erborista, vai in un negozietto etnico gestito da Bengalesi, hanno l'hennè migliore, non tagliato con la sabbia e soprattutto più economico!

      24 aprile 2012
      |Reply
  11. Mitiche ragazze! Vado subito a provare la ricetta!
    Io ho comprato un hennè castano quindi devo dedurne che sia Lawsonia mista a Indigo, perciò ci metto il sale invece dell'aceto giusto?
    Vi farò sapere che succede!

    20 giugno 2012
    |Reply
  12. grazie mille per questo splendido post, mi è stato utilissimo 😀

    29 settembre 2012
    |Reply
  13. Anonimo
    Anonimo

    Ragazze che bello che è questo post!! Scusate vi chiedo aiuto, sono almeno 7 mesi che non tingo i capelli ho la base castano chiaro cenere e le punte bionde, il colore è ormai sbiadito. Vorrei tanto fare l'henné, ma se lo faccio i miei 8 centimetri di ricrescita avranno un colore totalmente differente dalle punte? o sembrerà una cosa naturale? non voglio lo stacco netto, ci ho messo troppo a sistemare un minimo i capelli! Non voglio nemmeno le punte color carota e la ricrescita rossa! che devo fare per avere un colore più o meno uniforme? Grazieeeeeee!!!!

    1 ottobre 2012
    |Reply
  14. Allora, se le punte sn tanto più bionde delle radici e sn decolorate mi sa che lo stacco si vedrà, ma cmq nn sarà così drastico perchè l'hennè è un colore naturale che si modula con il tuo colore e soprattutto con il tempo si ossida e si scurisce. Penso che dopo un paio di volte che lo farai, sembrerà il tuo colore naturale e non ci sarà tutta questa differenza tra radici e punte. A parte che adesso l'effetto "ombre" sui capelli è un must, se poi proprio non ti convince ti consiglio di fare delle meches con il decolorante e poi sopra farci l'hennè!

    3 ottobre 2012
    |Reply
    • Anonimo
      Anonimo

      Grazie per la risposta!!
      Allora ieri sera ho preso coraggio e l'ho fatto, ho fatto un bell'intruglio nutriente.
      Finito di sciaquarli ho messo su dell'olio di jojoba e gli ho fatti asciugare all'aria! Il risultato? Allora l'olio di jojoba non è stata una grande idea perché stamattina sono UNTI! Però i capelli sono tutti morbidi e luccicosi!! Per quanto riguarda il colore, visto che avevo paura a tenerlo su troppo (l'ho tenuto su a mala pena 1h e 40 min) la prima volta (non volevo che uscissero arancio), sono usciti ramato-arancio sulle punte chiare e con dei riflessi rossi alle radici… mi sa che stasera li lavo perché l'unto è inguardabile, e poi mi sa che tra un paio di giorni lo rifaccio ma lo tengo su molto molto di più. Ah credo che aggiungerò più limone questa volta di modo che il colore fissi meglio! Che dici può andare bene?

      4 ottobre 2012
      |Reply
    • Perfetto, puoi tranquillamente farlo e rifarlo finchè avrai ottenuto la tonalità che cerchi, perchè essendo totalmente naturale non danneggia i capelli ma anzi li nutre e fortifica, attenta cmq che l'hennè tende un pò a seccare le punte, quindi ti consiglio di utilizzare un buon balsamo o una maschera dopo averlo sciacquato via. Fammi sapere! In caso scrivimi pure sulla pagina fb!

      6 ottobre 2012
      |Reply
  15. Anonimo
    Anonimo

    Ciao, volevo chiederti io vorrei un bel ramato che sembri naturale non rosso forte tipo mogano… Quanto tempo dovrei tenere l henne' in testa?

    9 dicembre 2012
    |Reply
  16. Il colore dipenderà dalla base che hai di capelli, se chiara o scura, e dal ph dei tuoi capelli, cmq l'hennè bisognerebbe tenerlo minimo 3h!

    11 dicembre 2012
    |Reply
    • Scusate, da completa inesperta avrei una domanda. Se faccio l'applicazione per provare e poi non mi piacessi e non volessi ripetere, il colore scarica o mi viene la ricrescita come per le tinture chimiche?
      grazie

      14 aprile 2013
      |Reply
    • Il colore purtroppo non scarica, e anzi si ossida, quindi a differenza delle tinte chimiche che tendono a scolorirsi e schiarirsi, l'hennè si scurisce. Le tinte chimiche poi, sopra l'hennè, prendono meno che sui capelli già tinti o al contrario mai tinti!

      15 aprile 2013
      |Reply
  17. Per esperienza posso dire che sui miei capelli castani scuri il colore dato dall'henne va piano piano scemando e non si nota lo stacco con la ricrescita.
    In ogni caso, informazioni molto utili e, se posso aggiungere un piccolo accorgimento: se invece del succo di limone si usa dello yogurt bianco il risultato è una pappa di una consistenza perfetta, meno liquida e che NON COLA ASSOLUTAMENTE!

    Buon henné!

    4 maggio 2013
    |Reply
  18. Ok, ora mi sento tranquilla sul fatto che l'henné neutro non renderà verdi i miei colpi di luce! Ma se faccio appunto l'henné neutro non devo quindi lasciarlo ossidare dalla sera prima, no? Basta farlo e applicarlo? Tu lo hai mai fatto? Non ho mica capito!
    Ho sentito tante persone a cui l'henné neutro secca i capelli e avendo io i capelli secchi e crespi di mio non vorrei peggiorare la situazione (anche perché volevo fare l'henné per rinvigorirli!).
    Ultima cosa: ma aggiungere succo di limone o aceto all'henné neutro non va a seccare?

    4 settembre 2013
    |Reply
  19. Oddio, leggendo la pagina dedicata alla cassia del sito che hai suggerito come bibbia dell'hennè mi è venuta l'ansia!!

    4 settembre 2013
    |Reply
  20. Anonimo
    Anonimo

    Ciao a tutte! Io sono anni che faccio solo lawsonia e da rossa volendo tornare castana chiara (il mio colore) ho fatto ultimamente mix con indigo per avvicinarmi al castano.
    Sapete se le meches sull'indigo scatenano qualche reazione non troppo simpatica???!!!
    Grazie!

    25 settembre 2013
    |Reply
  21. Nicoleta
    Nicoleta

    Ciao,io ho comprato del henné castano chiaro in erboristeria sfuso e non sò se contiene picramato ,avendo delle mesches bionde ho paura di diventare verde padania.cosa mi consigli di fare ?grazie.

    24 giugno 2014
    |Reply
    • Non sono un'esperta ma in base alla mia esperienza puoi usarlo tranquillamente senza effetti indesiderati 😉

      25 giugno 2014
      |Reply
  22. Anonimo
    Anonimo

    attualmente ho i capelli castano viola tanti chimicamente, con chicche decolorate rosso fuoco, ormai sbiadite. la mia base naturale è castano chiaro cenere….. come posso passare all' henne senza ritrovarmi con ricrescita carotina (colore che tra l altro proprio non voglio, punto al rosso fuoco, colori freddi) ? Grazie

    8 agosto 2014
    |Reply
    • Se non vuoi un colore caldo l'hennè non fa al caso tuo. Il rosso fuoco viene bene se hai una base rossa o comunque molto chiara, il color carota non prende a meno che tu non abbia i capelli bianchi. L'hennè indiano vira sul rame, quello persiano sul rosso. Consiglio l'hennè lush "Come un sole rosso acceso", e per il mantenimento lo shampoo solido copperhead sempre di lush.

      20 gennaio 2015
      |Reply
  23. Ciao, vorrei iniziare a farmi l''hennè rosso, ma sono indecisa tra questi : Zarqa, Jamila. Dove li dovrei comprare, c'è comunque una differenza di prezzo. Tu quale mi consiglieresti?

    21 agosto 2014
    |Reply
    • Mai provato Jamila ma mi trovo benissimo con Zarqua.

      20 gennaio 2015
      |Reply
  24. Anonimo
    Anonimo

    Ciao!ma è possibile coprire i capelli bianchi con l'hennè castano?

    16 marzo 2015
    |Reply
    • Certo! anche se non aspettarti il classico effetto tinta!

      4 giugno 2015
      |Reply

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